venerdì 19 gennaio 2018

Oscar Wilde: Amedeo Modigliani Nella lotta selvaggia per l'esistenza, vogliamo avere qualche cosa che duri e così riempiamo la nostra mente di ciarpami e di fatti...

Amedeo Modigliani
Nella lotta selvaggia per l'esistenza, vogliamo avere qualche cosa che duri e così riempiamo la nostra mente di ciarpami e di fatti, nella stupida speranza di riuscire a conservare il nostro posto. L'uomo perfettamente al corrente è una cosa spaventosa; assomiglia a una bottega di rigattiere, piena di mostri e di polvere, dove a ogni cosa è attribuito un prezzo superiore al suo valore. 

Da:”Il ritratto di Dorian Gray (Capitolo primo)”,di Oscar Wilde

domenica 14 gennaio 2018

Cesare Pavese: Non è che accadano a ciascuno cose secondo un destino...


Ivan Konstantinovič Ajvazovskij
Non è che accadano a ciascuno cose secondo un destino, ma le cose accadute ciascuno le interpreta, se ne ha la forza, disponendole secondo un senso – vale a dire, un destino.

Da: “Il mestiere di vivere (25 gennaio 1948)”, di Cesare Pavese

Antonia Pozzi: Tutte le cose che amo sono in me...


Hugo Simberg
Tutte le cose che amo sono in me, radicate nel mio cuore, immerse nel mio sangue: e tutte, concordemente, potentemente, mi spingono verso qualcosa che non è dietro me, ma davanti a me. Vedo l’avvenire duro che brilla, e non rimpiango il passato molle, che è oscuro.

In: “Ti scrivo dal mio vecchio tavolo (Repton, 20 luglio 1931)”, di Antonia Pozzi

Pavel Aleksandrovič Florenskij: La vita vola via come un sogno e spesso non riesci a far nulla prima che ti sfugga l’istante della sua pienezza...


Pierre Julien
La vita vola via come un sogno e spesso non riesci a far nulla prima che ti sfugga l’istante della sua pienezza. Per questo è fondamentale apprendere l’arte del vivere, tra tutte la più ardua ed essenziale: colmare ogni istante di un contenuto sostanziale, nella consapevolezza che esso non si ripeterà mai più come tale.

In: “ Non dimenticatemi (lettera scritta a Natalija Ivanovna (Moglie del figlio Vasilij) 20 aprile 1937).”, di Pavel Aleksandrovič Florenskij

domenica 7 gennaio 2018

Norberto Bobbio: La democrazia è fondata sul principio del dialogo, del consenso e del progresso sociale...


Rodney Smith
La democrazia è fondata sul principio del dialogo, del consenso e del progresso sociale, cosí una cultura adatta ad una società democratica dovrebbe essere non dogmatica, ma critica, non chiusa, ma aperta, non speculativa, ma positiva.

In: “Politica e cultura”, di Norberto Bobbio

Italo Calvino: Con tutto questo, furono degli ottimi genitori, ma talmente distratti che noi due potemmo venir su quasi abbandonati a noi stessi...


Elliot Erwitt
Con tutto questo, furono degli ottimi genitori, ma talmente distratti che noi due potemmo venir su quasi abbandonati a noi stessi. Fu un male o un bene? E chi può dirlo? La vita di Cosimo fu tanto fuori del comune, la mia così regolata e modesta, eppure la nostra fanciullezza trascorse insieme, indifferenti entrambi a questi rovelli degli adulti, cercando vie diverse da quelle battute dalla gente .

Da: "Il barone rampante" di Italo Calvino

Khalil Gibran: La Vita mi prese sulle sue ali e mi portò in cima al monte di Giovinezza...


Giovanni Segantini
La Vita mi prese sulle sue ali e mi portò in cima al monte di Giovinezza. Poi mi fece un cenno e m’indicò qualcosa dietro di lei. E io guardai e vidi una strana città, da cui usciva un fumo cupo di varie sfumature che si muovevano lentamente, come fantasmi. Una sottile nuvola quasi nascondeva la città al mio sguardo.
Dopo un attimo di silenzio, io esclamai: «Cos’è questo che vedo, o Vita?».
E la Vita rispose: «Quella è la città del Passato. Guardala e medita».[...]
Poi la Vita mi fece un cenno e disse: «Seguimi. Abbiamo indugiato anche troppo». E io chiesi: «Dove andiamo ora, Vita?». Ella rispose: «Alla Città del Futuro». E io dissi: «Abbi pietà, il viaggio mi ha sfinito, i miei piedi hanno calcato pietre e gli ostacoli hanno consumato le mie forze».
«Vieni, poiché solo il codardo indugia, ed è follia voltarsi a guardare la Città del Passato»

Da:” La Voce del Maestro(14. Le due Città)”, di Khalil Gibran