domenica 19 novembre 2017

Antonia pozzi: non credo ai miracoli, alle improvvisazioni letterarie: credo al lavoro, alla dura fatica...


Antonio Mancini
[...] non credo ai miracoli, alle improvvisazioni letterarie: credo al lavoro, alla dura fatica di lima e di scalpello, alla lotta continua, sanguinosa, contro se stessi, contro i propri «cancri» giovanili, contro l’enfasi, contro l’involuzione, contro l’eccessivo lirismo.

In: "Ti scrivo dal mio vecchio tavolo", di Antonia Pozzi

Sören Kierkegaard: come spirito libero sono nato dal principio fondamentale della contraddizione...


Gustave Courbet
[...] come spirito libero sono nato dal principio fondamentale della contraddizione, nato per il fatto di aver scelto me stesso. Chi sceglie se stesso scopre che quell'io che egli sceglie ha una infinita molteplicità in sé.

Da: “Aut -Aut”, di Sören Kierkegaard

sabato 18 novembre 2017

Arturo Graf: Sempre la donna veramente degna di cotal nome...


Antonio Mancini
Sempre la donna veramente degna di cotal nome dovrebbe avere coscienza d'essere una specie di tempio.

In: "Ecce Homo (Pag. 164 - 845-) ", di Arturo Graf

Immanuel Kant: Ma in qual modo coltivare la libertà per mezzo dell’autorità?


Antonio Mancini
Ma in qual modo coltivare la libertà per mezzo dell’autorità? Bisogna che io avvezzi il mio allievo a soffrire che la sua libertà venga sottoposta all’autorità altrui, e che in pari tempo io gl’insegni a far retto uso della sua libertà. Senza questa condizione, in lui non vi sarebbe altro che puro meccanismo; l’uomo sfornito di vera educazione non sa far uso della sua libertà.

In: "La Pedagogia (Pag.15)", di Immanuel Kant

venerdì 17 novembre 2017

Friedrich Nietzsche: Cooperate, dunque, voi uomini soccorrevoli e ben intenzionati, ad un'unica opera, ad allontanare cioè dal mondo intero quel concetto di castigo che lo ha soffocato!

Giovanni Segantini
Cooperate, dunque, voi uomini soccorrevoli e ben intenzionati, ad un'unica opera, ad allontanare cioè dal mondo intero quel concetto di castigo che lo ha soffocato! Mala-pianta peggiore non v'è! Non solo la si è posta nelle conseguenze dei nostri modi d'agire — e come è già spaventoso e contrario alla ragione l'intendere la causa ed effetto come causa e pena! — ma si è fatto ancora di più e si è privata della sua innocenza tutta la pura causalità dell'accadere con questa scellerata ermeneutica del concetto di castigo. Anzi, una tale follia si è spinta così lontano, da far sentire l'esistenza stessa come un castigo, — è come se finora a guidare l'educazione del genere umano fossero state le fantasticherie di carcerieri e carnefici.


In: “Aurora - Pensieri sui pregiudizi morali (Libro primo -13. Per una nuova educazione del genere umano. -)”, di Friedrich Nietzsche


Oswald Spengler: La ragione genera delle idee, l’intelletto trova delle verità...

Pietro Bellotti
La ragione genera delle idee, l’intelletto trova delle verità. Le verità sono disanimate e possono esser trasmesse, le idee appartengono all’Io vivente del loro creatore e possono esser sentite per simpatia. L’essenza dell’intelletto è la critica, l’essenza della ragione è la creazione. La ragione produce ciò che è necessario, mentre l’intelletto lo presuppone.

In: "Il tramonto dell’Occidente", di Oswald Spengler

domenica 12 novembre 2017

William Blake: C’è un Sorriso d’Amore, e c’è un Sorriso d’Inganno...

Gerard van Honthorst
C’è un Sorriso d’Amore,
e c’è un Sorriso d’Inganno,
e c’è un Sorriso dei Sorrisi
in cui questi due Sorrisi si incontrano.

Frammento della poesia "Il Sorriso", di William Blake